Test rapidi e test molecolari per SARS-CoV-2 (ricerca fino all’8 marzo 2021)

Added November 14, 2022

Citation: Dinnes J, Sharma P, Berhane S, et al. Rapid, point-of-care antigen tests for diagnosis of SARS-CoV-2 infection. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2022;(7):CD013705.

Lingua: Abstract disponibile in EN / ES / FA / FR / ZH. Riassunto in linguaggio semplice è disponibile in DE / EN / ES / FA / FR /JA / MS / RU / TH / ZH. Il testo completo è disponibile in EN. Podcast disponibile in EN / ES [link al sito www.cochrane.org/podcasts/10.1002/14651858.CD013705.pub3]

Visualizzazione gratuita: Sì.

Fonti di finanziamento: Foreign, Commonwealth, and Development Office (Regno Unito), National Institute for Health Research (NIHR) (Regno Unito) e NIHR Birmingham Biomedical Research Centre presso la University Hospitals Birmingham NHS Foundation Trust e l’Università di Birmingham (Regno Unito)

Di cosa si tratta? Per identificare i pazienti infettati con il SARS-CoV-2, il virus che causa la COVID-19, si utilizzano test rapidi e point-of-care.

In questa revisione vivente della Cochrane, gli autori cercano studi sull’accuratezza dei test point-of-care all’antigene e a base molecolare per la diagnosi di pazienti con SARS-CoV-2. Non limitano le loro ricerche per lingua di pubblicazione e l’ultima versione della revisione utilizza ricerche pubblicate fino all’8 marzo 2021.  Include 155 studi, che hanno valutato 49 diversi test rapidi per l’individuazione dell’antigene.

Cosa è emerso: Nelle persone con COVID-19 confermata da PCR, i test a flusso laterale hanno identificato correttamente l’infezione in una media del 73% delle persone con sintomi e in una media del 55% delle persone senza sintomi.

Nelle persone non affette da COVID-19 o con risultati negativi ai test PCR, i test rapidi dell’antigene hanno escluso correttamente l’infezione nel 99,1% delle persone con sintomi e nel 99,5% delle persone senza sintomi.

Implicazioni: Gli autori concludono che i test rapidi dell’antigene continuano a essere uno strumento interessante e potenzialmente importante per gestire la diffusione del COVID-19. Hanno notato che la maggior parte degli studi è stata condotta in Europa o in Nord America (116/152) e che non è del tutto chiaro se i risultati siano generalizzabili ai Paesi a basso o medio reddito.

Ulteriori considerazioni: Gli autori della revisione hanno discusso i loro risultati nel contesto del luogo di residenza.

 

This summary was prepared and finalized by Mike Clarke and translated by Translators Without Borders.

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