La ventilazione non invasiva a pressione positiva può contribuire allo svezzamento dei pazienti dalla ventilazione meccanica

Added June 4, 2020

Citation: Burns KE A, Meade M O, Premji A, Adhikari NKJ. Noninvasive positive-pressure ventilation as a weaning strategy for intubated adults with respiratory failure. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013; (12): CD004127

Di cosa si tratta? Alcuni pazienti COVID-19 possono manifestare insufficienza respiratoria e necessitare di assistenza per respirare, che può essere fornita tramite ventilazione meccanica nei reparti di terapia intensiva e che, tuttavia, può talvolta causare complicazioni. La ventilazione meccanica non invasiva a pressione positiva (NPPV) (ad esempio, tramite una maschera connessa al ventilatore a pressione positiva) viene utilizzata allo scopo di ridurre tali complicazioni contribuendo allo svezzamento dei pazienti dalla ventilazione meccanica.

In questa revisione sistematica della letteratura (Cochrane), sono stati ricercati studi clinici randomizzati o quasi-randomizzati che confrontavano l’estubazione precoce con immediata applicazione di NPPV e lo svezzamento dalla ventilazione meccanica invasiva a pressione positiva, in pazienti adulti con insufficienza respiratoria. Non sono state imposte restrizioni relative alla lingua di pubblicazione e le ricerche sono state condotte a maggio 2013. Sono stati identificati 15 studi clinici randomizzati e uno quasi-randomizzato (per un totale di 994 partecipanti). Due terzi del totale dei pazienti hanno riscontrato un’insufficienza respiratoria determinata dalla presenza di una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Cosa funziona: Rispetto alla ventilazione meccanica invasiva a pressione positiva, la NPPV sembra ridurre la mortalità, i rischi del fallimento dello svezzamento, il rischio di polmonite, la durata della degenza in terapia intensiva e in ospedale, la durata complessiva della ventilazione e il tasso di tracheotomia e re-intubazione. Tuttavia, questi risultati sono stati evidenziati in studi che riguardavano principalmente pazienti con BPCO.

Cosa non funziona: Niente da segnalare.

Cosa rimane incerto: Niente da segnalare.

Disclaimer: Questo riassunto è stato scritto da membri dello staff e volontari di Evidence Aid, per rendere il contenuto del documento originale accessibile a cariche che sono alla ricerca di linee guida basate su evidenze scientifiche riguardanti il coronavirus (COVID-19), ma che non hanno il tempo, inizialmente, di leggere l’intero articolo completo. Questo riassunto non dovrà sostituire consigli medici da parte di professionisti sanitari e della salute, associazioni professionali, sviluppatori di linee guida o governi nazionali e agenzie internazionali. Qualora i lettori di questo riassunto ritengano che l’evidenza presentata nel riassunto sia per loro rilevante, dovranno riferirsi al contenuto e ai dettagli dell’articolo originale, e alle linee guida offerte da altri esperti, prima di prendere una decisione a riguardo. Evidence Aid non sarà responsabile di qualsiasi decisione presa riguardo al coronavirus (COVID-19), solamente sulla base di questo riassunto.

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