La riduzione delle ospedalizzazioni e la dimissione anticipata dei pazienti grazie all’assistenza domiciliare potrebbero aumentare la disponibilità di posti letto per pazienti COVID-19

Added August 26, 2020

Citation: Shepperd  S, Iliffe  S, Doll  HA, et al. Admission avoidance hospital at home. Cochrane Database of Systematic Reviews 2016; (9): CD007491

Citation: Gonçalves‐Bradley DC, Iliffe  S, Doll  HA, et al. Early discharge hospital at home. Cochrane Database of Systematic Reviews 2017; (6): CD000356

Di cosa si tratta? I servizi di assistenza domiciliare che offrono un’alternativa all’ospedalizzazione fornendo delle cure a domicilio potrebbero ridurre la domanda di posti letto in ospedale. Questi programmi permettono di ridurre le ammissioni dei pazienti in ospedale, facilitando la loro dimissione precoce.  Al momento, nonostante le prove esistenti non possano essere applicate direttamente alla popolazione ospedalizzata a causa del COVID-19, potrebbero essere utilizzate dai pianificatori socio-sanitari in cerca di alternative all’ospedalizzazione per certe popolazioni, permettendo di aumentare la disponibilità di posti letto in ospedale per i pazienti COVID-19.

In queste due revisioni sistematiche della letteratura, gli autori hanno ricercato studi clinici randomizzati sugli effetti della riduzione delle ospedalizzazioni e della dimissione precoce dei pazienti grazie all’assistenza domiciliare. Le ricerche per la revisione sulla riduzione delle ammissioni ospedaliere sono state completate a marzo 2016 (includendo 16 studi) mentre le ricerche per la revisione sulla dimissione precoce dei pazienti a gennaio 2017 (includendo 32 studi). Le revisioni sono in fase di aggiornamento e includeranno un ampio studio clinico, non ancora pubblicato, sulla riduzione delle ammissioni ospedaliere grazie all’assistenza domiciliare.

Cosa funziona: L’assistenza domiciliare, con possibilità di trasferimento all’ospedale, potrebbe costituire un’alternativa efficace alle cure ospedaliere per specifici gruppi di pazienti anziani che necessitano di ospedalizzazione.

L’assistenza domiciliare in seguito a una dimissione precoce potrebbe ridurre la durata della degenza dei pazienti in remissione da ictus.

L’assistenza domiciliare in seguito a una dimissione precoce per le persone anziane con più patologie che necessitano di ospedalizzazione riduce la durata della degenza.

L’assistenza domiciliare in seguito a una dimissione precoce riduce la durata della degenza dopo un intervento chirurgico (la maggior parte degli studi riguardava pazienti in remissione da un intervento chirurgico ortopedico).

Cosa non funziona: Niente da segnalare.

Cosa rimane incerto: Non sono chiari gli effetti dell’assistenza domiciliare per ridurre le ospedalizzazioni sui costi dei servizi sanitari.

Non sono chiari gli effetti dell’assistenza domiciliare in seguito a una dimissione precoce sugli outcome clinici, sulle riammissioni ospedaliere e sui costi.

 

Disclaimer: Questo riassunto è stato scritto da membri dello staff e volontari di Evidence Aid, per rendere il contenuto del documento originale accessibile a cariche che sono alla ricerca di linee guida basate su evidenze scientifiche riguardanti il coronavirus (COVID-19), ma che non hanno il tempo, inizialmente, di leggere l’intero articolo completo. Questo riassunto non dovrà sostituire consigli medici da parte di professionisti sanitari e della salute, associazioni professionali, sviluppatori di linee guida o governi nazionali e agenzie internazionali. Qualora i lettori di questo riassunto ritengano che l’evidenza presentata nel riassunto sia per loro rilevante, dovranno riferirsi al contenuto e ai dettagli dell’articolo originale, e alle linee guida offerte da altri esperti, prima di prendere una decisione a riguardo. Evidence Aid non sarà responsabile di qualsiasi decisione presa riguardo al coronavirus (COVID-19), solamente sulla base di questo riassunto.

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